La “casa rossa” di Capo Berta costituisce un punto di riferimento dell’immaginario Imperiese, la città ha sempre guardato con ammirazione e curiosità quell’edificio dal colore vivace, ma avvolto nel fascino della storia, fiancheggiato dall’Aurelia, ma proteso gioiosamente verso il mare.
Questo edificio ha ritrovato lo splendore di un tempo grazie ad un sapiente restauro fortemente voluto dal pronipote del poeta, che ha ereditato la villa e ha voluto riportarla agli antichi splendori, salvaguardando un patrimonio artistico-culturale. Ricerche storiche e fotografiche hanno consentito di studiare colori, materiali e finiture della “villa di un tempo”, sia internamente che esternamente.
Il restauro è stato, così, condotto in un clima di scrupoloso rispetto delle preesistenze, prestando particolare attenzione al periodo liberty al quale appartiene l’edificio. È stata, inoltre, sistemata l’area esterna, facendo “rivivere” il viale con le essenze arboree e mediterranee dove il poeta amava passeggiare ed osservare il mare sotto di lui, trovando così ispirazione per le sue composizioni.